Miss O’Dell

“La donna che aveva le chiavi di Disneyland”

a-Jacket-art-Miss-ODell“I wasn’t famous. I wasn’t almost famous. But I was there…”

Chris O’Dell, ragazza americana nata a Tucson, Arizona, approda all’età di venti anni in quel di Londra.
Derek Taylor, addetto stampa dei Beatles, prendendola sotto la propria ala protettiva la esorta a lasciare gli Stati Uniti e ad andare dove tutto inizia…al centro del mondo.

Diviene la segretaria, la tuttofare della Apple Record ed in seguito Tour manager dei concerti di artisti del calibro di Rolling Stones, Eric Clapton, Bob Dylan e molti altri.

Viene definita come la groupie più famosa degli anni ’60 e ’70, ma leggendo la sua autobiografia si denota che di questi artisti era diventata amica, consigliera e in alcuni casi parte integrante della famiglia.

Divenne amica sia di Pattie Boyd, prima moglie di George Harrison sia di Maureen Starkey, prima moglie di Ringo Starr.

Un passaggio divertente del libro racconta di quando George andò a sedersi vicino all’amico di sempre Ringo dicendo “sai Ringo, mi sono innamorato di tua moglie” e il batterista con la tipica classe inglese ripose “meglio con te che con uno sconosciuto”.
Lo stesso Ringo Starr ebbe in seguito una relazione con Chris O’Dell, per circa tre mesi, dopo dei quali i due rimasero grandi amici.
George Harrison ebbe un flirt con la O’Dell pur trattandola sempre come una sorella e aiutandola ogni qual volta lei avesse bisogno.

Durante un viaggio a Los Angeles, dove Chris era tornata a vivere, Harrison scrisse la famosa “Miss O’Dell” dedicata proprio all’amica, che in quel frangente non rispondeva alle sue chiamate per la vergogna di farsi vedere nel vortice della droga.
Paul McCartney la coinvolse a cantare nel coro di “Hey Jude”, la vediamo presente a The Isle of Wight, insieme a John Lennon e Yoko Ono, la prima frase di “Get Back” parla di lei, era seduta accanto alla Ono durante l’ultimo concerto dei Fab Four sul tetto di Saville Row, fu sempre lei a battere a macchina i testi per l’album “All Things Must Pass” di Harrison e ovviamente, c’era al Concerto per il Bangadlesh.

Insomma Chris O’Dell ebbe la fortuna di far parte di molti momenti pubblici e significativi della storia della musica, per non parlare di quelli privati, intimi e divertenti legati a questi grandi artisti.
Musa ispiratrice, amica consigliera, consolatrice delle anime rock, fu tutto questo e anche di più.
Oggi è sposata, ha un figlio William, ed è tornata a vivere a Tucson dove dirige un centro per tossicodipendenti, è rimasta la migliore amica di Patty Boyd e ha atteso la morte di George Harrison per pubblicare il suo libro, dopo aver ottenuto anche l’approvazione da parte di Ringo Starr per citare alcuni ricordi.

“I wasn’t famous. I wasn’t almost famous. But I was there…”
In questa frase è racchiusa la sua splendida vita.

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